Senza un sogno non può nascere un’idea.
Senza un’idea non può nascere un progetto.
Senza un progetto non possiamo cambiare la realtà.
Solo chi sogna può vincere.
Questa è la storia di un sognatore e del suo sogno, realizzato in un ambiente difficile superando ostacoli di ogni tipo, primo fra tutti lo scetticismo ed il radicamento di pessime convinzioni e cattive abitudini. E’ la storia di un sognatore che ha creduto, fermamente, che Bellezza, Musica, Amore e Arte siano il miglior nutrimento per educare bambini affamati di calore, di dolcezza, bambini abbandonati, violati, emarginati e rifiutati dalla società.
E’ la storia di Cesare de Florio La Rocca, classe 1937, giurista e teologo fiorentino con il pallino dell’educazione e con una incrollabile convinzione < nulla è impossibile e nessuno è irrecuperabile>, che nel 1990 ha dato al suo sogno un nome “Axé” , realizzando uno straordinario progetto educativo in Brasile, a Salvador de Bahia, per aiutare “os meninos e as menininas de rua”. E a quei bambini delle favelas, bambini di strada che rifutano la scuola, che la società considera “di serie B”, ha dato la possibilità di cambiare la loro vita e crearsi un nuovo destino.
Fermo sostenitore della Pedagogia del Desiderio, ispirata alle visioni e alle esperienze di Paulo Freire, Jean Piaget, Freud e Lacan, La Rocca piuttosto che combattere le violenze e il degrado della strada, le ha surclassate stimolando l’attenzione dei bambini e conquistandoli con la forza del sogno, la gioia della musica, la bellezza dell’arte. E trasformando la strada in scuola attraverso gli Axebuzù, bus-transformer che si aprono diventando biblioteca, laboratorio artistico, videoteca, aule, secondo il vecchio adagio che recita “se Maometto non viene alla montagna, la montagna va da Maometto”.
Portando “a domicilio” in meglio, credendo nella loro “parte migliore”, ha permesso ai bambini di prendere fiducia in se stessi sviluppando le loro capacità attraverso il gioco, il ballo e le arti e imparando a costruire una relazione sana con gli educatori, restituendo loro l’infanzia, i sogni il desiderio. E questo spinge i bambini a imaginare un futuro diverso e scegliere di proseguire il viaggio nella “Ilé Ori” la Casa del Sapere, scuola fondata nella estrema periferia di Salvador de Bahia, accettando un percorso di istruzione, orientamento e, nel tempo, professionalizzazione.
Possibile? Di più, certo. In poco meno di vent’anni sono oltre 13.000 i bambini, oggi anche adulti, recuperati con il progetto Axé, con la forza caparbia del sogno di Cesare Florio La Rocca capace di coinvolgere ed entusiasmare educatori, pedagogisti, psicologi, volontari, capace di compiere il miracolo di restituire il sorriso ed il futuro ad un bambino. Oggi il gruppo di operatori di Axé è molto più ampio ed il centro di Salvador de Bahia è diventato il modello di riferimento per gli studiosi di tutto il mondo che cercano di mettere a sistema il modello Axé, un modelo che, come indica il nome, significa “energia, forza creatrice, forza di credere nel futuro”.

