sabato 9 gennaio 2010

Che rapporto hai con il tempo?

Trova il Tempo per riflettere,
è la fonte della forza.

Come vivi il Tempo?

Appartieni alla categoria di persone che vivono animate da una fretta sempre crescente, alla perenne ricerca del minuto perduto, prese dall’ansia di fare-essere-agire per sentirsi al passo in un mondo che sembra aver accelerato la rotazione intorno al suo asse come una trottola? Ne se schiavo? Vivi per il “tutto e subito?”

O rientri nel gruppo di persone che il Tempo lo ignora e, rifiutandone la pressione, rallenta il suo vivere nell’attesa che anche il mondo rallenti il suo passo, preferendo anche rinunciare piuttosto che modificare il suo ritmo?

Lo consideri un nemico, implacabile e inesorabile, un padrone, intransigente e fastidioso o un alleato prezioso?

Forse queste domande non te le sei mai poste e, magari, credi siano di pertinenza di pensatori e filosofi. Eppure oggi rappresentano la struttura fondante del management avanzato e delle più moderne delle strategie del successo, oltre ad essere la base della capacità di vivere bene. Perciò, prima di decidere che questo argomento non è di tuo interesse…. prenditi il tempo di leggere l’articolo e rifletterci su.

Per esplorare del rapporto tra noi e il Tempo è necessaria una piccola digressione sul concetto di “tempo” di cui parlo.

I greci usavano due parole diverse per esprimerlo: Kronos e Kairòs. Kronos rappresentava il tempo logico, sequenziale, quantitativo. Era il Signore del Tempo, colui che lo scandiva, puntuale e inesorabile. Kairòs era una sorta di attimo fuggente, l’intervallo tra due momenti nel quale qualcosa di speciale accade o può accadere, era espressione di una qualità del tempo e del potere di rendere speciale quell’attimo, quella cosa, potere determinato da chi Kairòs sapeva usarlo.

Ecco, la sintesi di questi due concetti è il Tempo di cui parlo. Non può essere ignorato né sciupato e vive indipendentemente da noi, dai nostri illusori tentativi di controllarlo o blandirlo poiché il Tempo può essere soltanto vissuto o trasceso, capacità specifica dei maghi. Viverlo lo viviamo tutti, con maggiore o minore consapevolezza, ma l’aspetto veramente interessante è il “trascenderlo”. Cosa fanno i maghi per riuscirci? Lo rispettano e lo usano acquisendone il ritmo.

Trova il Tempo. E’ l’inizio di un’antica formula augurale… magica per la multidimensionalità del suo uso. Trova il tempo per riflettere è il primo verso ed anche la chiave di accesso al sentiero del mago. Quante volte ti fermi a riflettere? Non su di un problema lavorativo o sull’ultima discussione fatta, ma su ciò che hai appena vissuto nella giornata, su ciò che sei, ciò che vuoi o che stai facendo. Riflettere lasciando che le immagini di ciò che è stato si affaccino alla tua mente in maniera autonoma, apparentemente disordinata, creando nuovi significati e nuove storie, stimolando pensieri, intuizioni, strategie. Riflettere osservandole senza giudicarle, lasciando che vi offrano possibilità, opportunità, prospettive spostandosi liberamente dal piano materiale dell’accadimento a quello dei significati (ve n’è più di uno, a seconda del livello che si esplora).

“Riflettere” in questo modo è la fonte della forza, intesa nella sua accezione di risolutezza, fermezza morale, audacia, possibilità e il mago – antico con palandrana e bacchetta, moderno stratega o manager creativo – suggerisce di trovare il tempo e farlo regolarmente, ogni sera a fine giornata, per almeno 10 minuti.

All’inizio, superata la tentazione di avvitarsi sui pensieri che scaturiscono dalle prime immagini, sarà Kronos a gestire la riflessione. Poi, persevarando, scoprirai Kairòs. E sarà il tuo primo, vero passo verso il Tempo.

Tempo. Un attimo di eterno definito da un’azione.

Un movimento continuo che diventa immobilità.

Un dolore latente che accompagna un pensiero,

un’ansia sottile che insegue un’idea, crescendo ogni volta ch’ella sfugge,

dilatandosi nel nulla fino a diventare caos.

Fino a quando il Mago diventa Signore del Tempo e governandolo col suo respiro,

lascia all’idea il tempo di crescere,

libera da ogni fuggevole inganno.

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